Icardi Vs Immobile: capocannonieri a confronto

Icardi Vs Immobile: capocannonieri a confronto

I centravanti di Inter e Lazio hanno realizzato 29 reti e non è bastato lo scontro diretto dell’ultima giornata a stabilire il vincitore.

di redazione nc.it

Si è conclusa in perfetta parità la lotta per il titolo di Capocannoniere della Serie A 2017/2018. A dividersi lo scettro di miglior bomber del Campionato sono stati Mauro Icardi e Ciro Immobile. I centravanti di Inter e Lazio hanno realizzato 29 reti e non è bastato lo scontro diretto dell’ultima giornata a stabilire il vincitore.

Analizziamo i numeri della loro incredibile stagione e scopriamo perché sono così diversi i due “gemelli del gol”.

Quello che è sicuro è che è stato un anno incredibile per entrambi gli attaccanti, arrivati al record di reti nel nostro massimo campionato. Ma c’è di più. Con i gol realizzati in stagione, Icardi è diventato il più giovane giocatore a sfondare il muro delle 100 reti in Serie A.

Iniziamo con le statistiche: 34 le partite giocate dall’argentino contro le 33 del laziale con il primo in campo 300 minuti in più del rivale. Immobile guida per numero di doppiette realizzare (8 a 6) mentre entrambi hanno realizzato una tripletta e un poker.

Molto più continuo il centravanti della Lazio il cui digiuno dal gol più lungo è durato 5 giornate, dalla tredicesima all’undicesima. Meno costante Icardi che non ha timbrato il cartellino tra la ventesima e la ventinovesima (complice anche uno stop per infortunio). Identica la miglior striscia realizzativa, per entrambi di 4 partite consecutive.

Numeri simili per quanto riguarda la media di realizzazione. Il bomber dell’Inter ha convertito in gol il 35% dei tiri verso lo specchio della porta, l’azzurro il 32%. Tutti e due hanno sbagliato un solo rigore: 7 realizzati su 8 tentati per il primo, 6 su 7 per il secondo.

Se le statistiche sono molto simili, quello che ha differenziato la stagione dei migliori attaccanti del nostro campionato è stato l’approccio alle partite, legato allo stile di gioco delle rispettive squadre.

Icardi, media voto 6.35, è stato il terminale da area di rigore di una Inter che ha puntato soprattutto sulla compattezza difensiva e sulle giocate individuali dei suoi campioni. Unica costante di una stagione di alti e bassi sono stati i gol dell’argentino, fondamentali per confermare le quote delle scommesse sportive di SportPesa che indicavano i nerazzurri come una delle squadre più attrezzate per la qualificazione alla prossima Champions League. Implacabile in area di rigore e capace di trasformare in gol i pochi palloni ricevuti, Maurito ha guidato i suoi al ritorno nell’Europa che conta dopo anni difficili.

Immobile ha uno stile di gioco diametralmente opposto. I suoi gol sono arrivati spesso al termine di azioni manovrate e come naturale conclusione di uno degli stili offensivi di squadra più spettacolari della Serie A. Punta unica con alle spalle i due suggeritori rivelazione del campionato, l’uomo mercato Milinkovic-Savic e Luis Alberto, il centravanti italiano ha trovato la migliore condizione possibile per mettere a frutto le sue doti di generosità e abilità di spaziare per tutto il fronte d’attacco. Doti che hanno permesso alla Lazio di concludere con 89 reti, il record di questa stagione.

Abile ad attaccare la profondità e dotato di grande corsa e resistenza, Immobile è stato importante anche come sponda per i compagni grazie ai suoi 5 assist e agli oltre 300 passaggi regalati in più ai compagni rispetto a Icardi. Due modi di interpretare il ruolo entrambi efficaci e redditizi per due attaccanti che, mercato permettendo, continueranno a far divertire i tifosi della Serie A ancora per molti anni.

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