Rose, prestiti, tetto salariale: l’Uefa lavora per un nuovo Fair play

Il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin vuole aumentare la competitività in Europa, adesso emergono le prime indiscrezioni su quali novità potrebbero essere apportate al Fair play finanziario,

di spes
CEFERIN-UEFA

Nelle scorse settimane il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin aveva parlato della necessità di aumentare la competitività nel calcio in Europa, cominciano ad emergere le prime indiscrezioni su quali novità potrebbero essere apportate al Fair play finanziario, con l’introduzione di regole più dirette e stringenti. La Gazzetta dello Sport oggi avanza qualche ipotesi che sarebbe allo studio della Federazione europea.

La novità assoluta sarebbe rappresentata dalla Luxury Tax, sostanzialmente una limitazione degli stipendi che un club può pagare. Dovrà essere fissato un tetto massimo per squadra. Va ricordato in questo senso che un limite esiste già: un club non può spendere più del 70% del suo fatturato per gli ingaggi. Ma questo tetto variabile evidentemente non si presta a favorire la competitività, visto che un club lo può alzare all’aumentare dei propri ricavi, aumentando e non diminuendo quindi il divario con gli altri competitor.

 

Inoltre, il nuovo Fair play finanziario potrebbe introdurre limiti alle rose con limiti agli acquisti nelle finestre di mercato, regolamentazione dei prestiti, limite ai giocatori tesserabili da una singola società.

Ma siamo solo all’inizio di un processo che Ceferin vuole intraprendere. Non rimane che capire quali saranno i prossimi passi.

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