L’Europeo si giocherà a giugno 2021: campionati da chiudere entro l’estate, virus permettendo. Finale Champions il 27 giugno?

L’Europeo si giocherà a giugno 2021: campionati da chiudere entro l’estate, virus permettendo. Finale Champions il 27 giugno?

È terminato il collegamento tra Nyon e i rappresentanti di leghe, club e calciatori. Gara inaugurale dell’Euro l’11 giugno 2021 a Roma. Campionati e coppe da chiudere entro l’estate 2020 (virus permettendo), se possibile giugno e non luglio. Decisione approvata. Pronte due commissioni: una finanziaria e una sui nuovi calendari

di redazione nc.it

 

Non c’erano molte alternative, è prevalsa la soluzione più “semplice” o comunque meno problematica. Spostamento dell’Euro a giugno 2021, campionati (e si spera coppe) da concludere entro l’estate. Decisione appena approvata dall’Esecutivo: “congelate” tutte le partite delle nazionali, amichevoli e playoff di qualificazione all’Europeo compresi. Con un programma ipotetico di date per i club da confermare in base… al virus.
UEFA E STAKEHOLDERS — Euro a giugno 2021, gara inaugurale a Roma l’11 giugno, è stata una visione condivisa in Europa, da mettere però in pratica con la “collaborazione” del maledetto virus: nessuno può infatti ipotecare il futuro. Si potrà tornare a giocare quando le condizioni sanitarie miglioreranno. La speranza è che la data sia i primi di maggio, ma non è possibile ora impegnarsi su un calendario definitivo.
DATE — Intanto, si lavora su varie ipotesi per la ripresa: la più ottimistica vede la “ripartenza” il 14 aprile, la più pessimistica a inizio giugno (addirittura il 13 giugno, con fine della stagione a luglio inoltrato). L’obiettivo Uefa sarebbe quello di completare le coppe con andata e ritorno. Quindi per l’Europa League inizio il 30 aprile e per la Champions il 5 maggio, con finali alla fine di giugno (il 27 è l’ultimo sabato).
DUE COMMISSIONI — Uefa, federazioni, leghe, club e calciatori – gli incontri video tra gli stakeholders intanto proseguono con Nyon campo centrale – si sono ritrovate d’accordo sull’obiettivo di finire le competizioni per club, non rimandabili, posticipando l’Europeo che è quadriennale e può essere recuperato con minori perdite. Ma le perdite saranno inevitabili. Per cui saranno create due commissioni, una delle quali si occuperà delle conseguenze finanziarie dell’effetto virus e l’altra di organizzare più ipotesi di calendario.
CEFERIN – Intanto, dopo l’ufficializzazione del rinvio dell’Europeo, sono arrivate le parole di Aleksander Ceferin: “È in momenti come questo che la comunità del calcio deve mostrare responsabilità, unità, solidarietà e altruismo – dice il presidente Uefa in una nota ufficiale -. La salute dei giocatori, degli staff e dei tifosi è la nostra priorità numero uno e in questo spirito la Uefa ha presentato una gamma di opzioni in modo che le competizioni possano finire in questa stagione in sicurezza. Sono orgoglioso della risposta dei miei colleghi nel calcio europeo. Da parte di tutti c’è stato un autentico spirito di cooperazione, ognuno ha riconosciuto di dover sacrificare qualcosa per ottenere il miglior risultato possibile. È stato importante che, in qualità di organo di governo del calcio europeo, l’Uefa abbia condotto il processo e compiuto il sacrificio più grande. Spostare Euro 2020 comporta costi altissimi per l’Uefa, ma faremo del nostro meglio per evitare che il calcio giocato, il movimento femminile e lo sviluppo del gioco nei nostri 55 Paesi ne possa risentire. Il bene del calcio europeo ha superato ogni discorso legato ai profitti”.
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Europeo spostato a giugno 2021, campionati nazionali da chiudere entro l’estate (evoluzione del coronavirus permettendo). È quanto emerge dalla giornata di Nyon, dove la Uefa ha in programma una serie di incontri in videoconferenza (non dal vivo, per osservare le disposizioni sul contenimento del coronavirus) con tutti i principali soggetti del mondo del calcio. Dopo la giornata di oggi, saranno creati due gruppi di lavoro: uno che discuterà dei calendari (da capire anche il destino di Champions ed Europa League), l’altro delle questioni finanziarie.
IL VIA – La giornata è cominciata alle 10: il presidente Aleksander Ceferin aveva in programma il vertice coi rappresentanti di leghe, club e calciatori. Per quanto riguarda l’Italia, l’orientamento della Lega Serie A (visto positivamente anche dalla Figc) è chiaro fin dai giorni scorsi: priorità alla prosecuzione e conclusione del campionato, con slittamento dell’Europeo all’estate 2021. Ipotesi preferibile rispetto a novembre 2020, perché in quel caso si spezzerebbe in due tronconi la prossima stagione.
Pubblicità NumericalcioFINITO IL PRIMO ROUND – La prima delle tre conference call – quella con le leghe – è terminata poco dopo mezzogiorno, ora toccherà alle federazioni, e poi il via a un Esecutivo straordinario che potrebbe già ufficializzare le prime decisioni importanti.
ECONOMIA E CALENDARI – Resta da risolvere la questione economica (la perdita in caso di rinvio del torneo è stimabile tra i 250 e i 300 milioni di euro) e naturalmente c’è da ipotizzare un nuovo calendario degli impegni per le nazionali, tenendo conto della Nations League maschile (resisterà?) e dell’Europeo femminile previsto per il 2021.
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