Se avessero abolito prima il gol fuori casa

Le 7 partite che sarebbero finite diversamente senza la regola “gol fuori casa”

A febbraio la Champions League riparte senza più la regola del gol fuori casa, che ha fatto discutere e mietuto tante vittimi illustri. Ecco le gare in cui è diventato protagonista

Lorenzo Topello

Gli ottavi di Champions League di questa stagione si stanno disputando senza la regola del gol in trasferta. Una svolta storica: a parità di reti segnate nella doppia sfida ad eliminazione diretta non contano più le reti segnate fuori casa come fattore prevalente, ma si andrà ai supplementari.

Già sperimentato durante le fase di qualificazione alle Coppe Europee di questa estate, il sistema che annulla il vantaggio delle reti fuori casa si prepara a cambiare le sorti della Champions e non solo.

E' divertente allora provare ad immaginare quali gare sarebbero finite diversamente, nella storia della Champions League, se la norma del gol fuori casa fosse stata abolita prima.

1) BAYERN-PSG [quarti di finale 2020-21]  L'ultima volta in cui la regola del gol in trasferta è servita ad eliminare una squadra in Champions. Nella doppia sfida galattica fra tedeschi e francesi ha la meglio il PSG. All'andata, sotto la neve a Monaco, prevalgono i parigini con una pesantissima vittoria per 3-2 in trasferta. Un mezzo sigillo per il passaggio del turno. Il Bayern però non rinuncia a provarci e a Parigi vince 1-0: non basta per sbarcare in semifinale. Troppo "pesanti" le tre reti in trasferta segnate dai francesi. Oggi quella gara andrebbe ai supplementari: e visto lo spettacolo offerto per 180 minuti, l'extratime sarebbe una soluzione graditissima. CONTINUA A LEGGERE->