Supercoppa Spagnola – Barcelona-Real Madrid 1-3. Ronaldo gol e rosso

Supercoppa Spagnola – Barcelona-Real Madrid 1-3. Ronaldo gol e rosso

Andata al Camp Nou: autorete di Piqué, pari di Messi su rigore inesistente. Poi CR7 si scatena: super destro e doppio giallo. Asensio firma il tris con il Real Madrid in dieci

di redazione nc.it
Real Madrid

Il Camp Nou è casa Zidane. Vincendo qui, nell’aprile 2016, il Real Madrid targato Zizou fece scattare l’interruttore e accese la luce destinata a illuminare un anno e mezzo di trionfi. Ora, nell’andata della Supercoppa di Spagna, arriva un 3-1 che non ammette repliche. Mercoledì alle 23 il ritorno al Bernabeu: rischia di trasformarsi in una partita con poco pathos.

QUANTI GIALLI — Senza Modric, fermato da una vecchia squalifica, il tasso di Croazia nel centrocampo del Madrid non scende, perché gioca Kovacic. Calcisticamente, però, non è la stessa cosa, purtroppo per Zidane. Dall’altra parte si può dire lo stesso di Deulofeu, che si porta dietro il fantasma di Neymar nella serata della vita, quella che potrebbe dargli il posto fisso accanto ai mostri Messi e Suarez. E’ Isco, allora, il primo ad accendere la luce. Con Cristiano Ronaldo che parte dalla panchina, l’ex Malaga nel primo tempo si fa preferire a Bale e Benzema per intraprendenza. Soffre un po’, invece, Casemiro, costretto alla maniere forti per fermare un Messi molto carico: il brasiliano verrà ammonito come Carvajal, Piqué, Bale e la stessa Pulga, in un avvio più ricco di cartellini che di occasioni.
PIQUÉ IN CONFUSIONE — Come spesso accade in questo tipo di gare, per rompere il ghiaccio serve un episodio. Arriva al 5′ della ripresa e spacca la partita: cross di Marcelo, Piqué si coordina male e devia il pallone alle spalle di Ter Stegen. Vantaggio Real, come un lampo che squarcia la notte catalana. Il Barça accusa il colpo, Benzema (prima di lasciare il posto a Ronaldo) fa un numero da pazzi e pilota Carvajal a un passo dal raddoppio. La spinta del Camp Nou e l’ingresso di Denis Suarez per Deulofeu, però, aiutano i blaugrana ad assaltare i rivali, anche se il Madrid ha praterie in contropiede.

A TUTTO RONALDO — Il match si apre e diventa divertentissimo, fioccano occasioni per CR7 da un lato e per il Barça dall’altro (una, clamorosa, la fallisce Busquets). Si entra nell’ultimo quarto d’ora ed è il Far West, succede di tutto. In ordine cronologico, per non perdersi: rigore inesistente (tuffo di Suarez e pareggio di Messi), destro cla-mo-ro-so di Cristiano Ronaldo per il 2-1 che zittisce di nuovo il Camp Nou, espulsione di CR7 per presunta simulazione dopo il giallo rimediato nell’esultanza (via la maglietta). Ronaldo la prende male e dà una leggera spinta all’arbitro: vedremo che genere di squalifica gli costerà questo gesto. Finita? Macché. Asensio, entrato per il gran finale, chiude col botto come a Cardiff: s’invola, carica un missile che s’infila sotto l’incrocio. Esultano i tanti madridisti presenti a Barcelona. L’impero della Casa Blanca è ogni giorno più solido.

Gazzetta.it

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