Cristiano Ronaldo, numeri da marziano. E ora nel mirino c’è… Higuain

Primo a fare 50 gol in Premier, Liga e Serie A; terzo giocatore di sempre della Juve a collezionarne 30 in un anno. E non è finita. Perché CR7 punta a un altro primato

di redazione nc.it
Juventus

Quando un siparietto fotografa una carriera. Perché la storia di Ronaldo è in quel dialogo con Szczesny prima del rigore di Immobile nel secondo tempo. Un mondo, dietro quel sussurro. CR7 prende il suo portiere sottobraccio e gli consiglia dove buttarsi. Una strategia per innervosire il tiratore? Chissà, ma il testa a testa per la Scarpa d’Oro prosegue e forse, forse sì, Ronaldo ha studiato anche i rigori di Ciro.

30 E LODE

Immobile segna, lo raggiunge a quota 30 gol e continua la sfida, poi a fine gara c’è un cenno d’intesa tra i due, altrettanti sorrisi. Cartoline che raccontano sana rivalità e competizione sportiva. E Ronaldo, contro la Lazio, ha scritto un’altra volta la storia. A 35 anni. Questione di numeri. Prima di lui, soltanto altri due giocatori della Juve avevano raggiunto 30 gol in campionato: John Hansen (1951/52) e Felice Borel (31 nel 1933/34). CR7 ha fatto meglio di Del Piero, Trezeguet, Platini, Dybala, Sivori, Paolo Rossi e altri totem bianconeri. Inoltre, è l’ottava volta che realizza almeno 30 gol in campionato (una con il Manchester, sei con il Real). 30 reti in altrettante partite poi, con 12 rigori realizzati. L’obiettivo, ora, è il record di Higuain, che quattro anni fa arrivò a 36 gol con Sarri in panchina. CR7 dice che “vincere con la Juve è più importante”, ma ha già puntato il record del Pipita. Ha quattro partite per raggiungerlo.

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EUROPA

Le immagini più belle del campione portoghese durante la sfida contro la Lazio, decisa da una sua doppiettaAltro dato: Cristiano è il primo giocatore a segnare almeno 50 gol in Serie A (Juve), Liga (Real) e Premier (United). Maglie diverse, come i ruoli. Perché la grandezza di Ronaldo è stata quella di sapersi reinventare in un nuova posizione ed essere più decisivo di prima. CR7 ha iniziato da esterno d’attacco con lo Sporting, ha continuato lì con lo United e su YouTube si può vedere ancora il suo esordio in Premier contro il Bolton, nel 2003. Un altro Ronaldo. Giochi di suola, dribbling, cross. Giocava sulla fascia, confinato su un binario. Amava puntare l’uomo, saltarlo e andare sul fondo, sempre. Walter Smith, assistente di Ferguson, cambiò il suo stile con delle regole speciali, raccontate dell’ex Red Devil Darren Fletcher: “Cristiano teneva troppo palla, era egoista, così in partitella decisero di eliminare i falli. Dopo tante botte, CR7 iniziò a passare la palla”. Il Real, invece, lo ha reso un bomber vero: 450 gol in 438 partite. Meno fascia, più in area di rigore. E più che la posizione, comunque vincolata al centro-sinistra, è cambiato lo stile di gioco. Gary Neville ha sintetizzato al meglio la metamorfosi: “Non deve correre più per 11 o 12 chilometri a partita, ma gliene bastano 7-8”. Con la Juve è tornato alle origini, spostato a sinistra, ma sempre prolifico.

VELOCITÀ

Ultimo traguardo raggiunto. Ronaldo è il giocatore che ha segnato il 50° gol in Serie A con il minor numero di presenze (61). Arrivato alla Juve nel 2018, ci ha messo solo due anni per arrivare alla cifra tonda, battendo i grandi cannonieri della Serie A. Qualche paragone: Sheva impiegò 68 gare, Ronaldo il Fenomeno 70, Trezeguet e Milito 78. Tutti, all’epoca, erano più giovani di CR7. Questione di fame.

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