La Serie A si ferma. Ecco come potrebbe finire la stagione

Il coronavirus sta mettendo in ginocchio l’Italia e non solo. Decretata la sospensione della Serie A fino al 3 aprile. Poi cosa potrà succedere?

di Saverio Pestuggia, @s_pestuggia

>Domenica abbiamo assistito ad un continuo cambio di rotta che ha portato ad iniziare la prima partita in programma con 75 minuti di ritardo, ma con i nuovi provvedimenti presi in serata dal governo è chiaro che anche il campionato si debba fermare nonostante le varie pressioni economiche.

Fermarsi fino al 3 aprile vuol dire saltare solo due turni di campionato visto che nell’ultima settimana di marzo era previsto uno stop per gli impegni della Nazionale. Cerchiamo quindi, seguendo un programma di massima che preveda in ogni caso la partecipazione della squadre italiane nelle competizioni europee fino alle finali e quindi non utilizzando mai le date infrasettimanali in cui si giocano Champions ed Europa League, di stilare un possibile calendario da qui a fine maggio. E’ ovvio che qualcosa dovrebbe essere sacrificato sull’altare del campionato, ma se la sospensione fino al 3 aprile dovesse bastare (e ce lo auguriamo soprattutto per tutti noi) c’è una possibilità di concludere, anche se con affanno, la stagione. Vediamo come, riportando come data solo il giorno centrale (la domenica o il mercoledì) ben sapendo che poi ci sarebbe la spalmatura sui classici tre giorni .

27 giornata – 5 aprile
28 giornata – 11 aprile (sabato di Pasqua)
29 giornata – 19 aprile
30 giornata- 22 aprile (infrasettimanale già previsto)
31 giornata – 26 aprile
32 giornata – 3 maggio
33 giornata – 10 maggio
34 giornata – 13 maggio (infrasettimanale)
35 giornata – 17 maggio
36 giornata – 20 maggio (infrasettimanale)
37 giornata – 24 maggio
38 giornata – 31 maggio

Resterebbero fuori la semifinale di ritorno di Coppa Italia che potrebbe essere giocata il 3 giugno e la finale il successivo 7 giugno. L’Europeo dovrebbe, il condizionale è senza dubbio d’obbligo, iniziare il 12 giugno e terminare il 12 luglio e ovviamente, se si dovesse decidere secondo i nostri criteri, nascerebbe un conflitto per le società che hanno giocatori impegnati con le nazionali visto che non c’è solo il campionato Europeo ma anche la Copa America. C’è un precedente però che parla chiaro: nel 1978 le squadre giocarono la fase finale di Coppa Italia senza i giocatori impegnati nel Mondiale di Argentina e altrettanto potrebbe essere fatto in questa stagione sempre premettendo e sperando che dopo il 3 aprile possano essere riprese le attività calcistiche in maniera più o meno normale.

Non ci resta che seguire le direttive che ci sono state impartite per limitare il contagio, fare tanti sacrifici e come li facciamo noi che siamo persone normali, crediamo che li potranno fare i calciatori che andrebbero incontro ad un maggio intenso e le società che però non perderebbero i soldi delle televisioni che è quello, mi è parso di capire, che interessa loro maggiormente.

Grazie a Roberto Vinciguerra per la parte statistica

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