Da Taccola ad Astori, quando la morte colpisce in diretta

Sono diversi i calciatori scomparsi per problemi, per lo più cardiaci, durante una partita o un allenamento, sotto gli occhi delle telecamere, dei compagni e dei tifosi, o comunque mentre erano in ritiro o per le conseguenze del lavoro in palestra

di Roberto Vinciguerra, @RobWinwar

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Decessi nel calcioAndrea Cecotti

Il centrocampista della Pro Patria aveva 25 anni. È morto a Treviso il 14 novembre 1987, sei giorni dopo un malore che lo aveva colpito in campo. Durante la partita il ragazzo aveva avvertito un formicolio a una gamba e aveva chiesto il cambio. Rientrato negli spogliatoi, si era aggravato ed era stato trasportato all’ospedale, dove gli è stata diagnosticata una trombosi alla carotide. Il giorno dopo il coma, il 14 la morte.
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Hernan Gaviria

L’ex nazionale colombiano è morto in allenamento il 24 ottobre 2002, colpito da un fulmine. Aveva 32 anni.
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Marc-Vivien Foé
Il centrocampista camerunese è morto il 26 giugno 2003. Stava disputando, a Lione, la semifinale di Confederations Cup tra Camerun e Colombia: al 72’ si è improvvisamente accasciato a centrocampo, perdendo conoscenza. Secondo alcuni un defibrillatore sul posto avrebbe potuto salvagli la vita. Aveva 28 anni e giocava nel Manchester City, l’autopsia ha rivelato una cardiomiopatia ipertrofica, cioè un ventricolo sinistro sproporzionato.
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Miklòs Fehér
L’attaccante ungherese del Benfica, 24 anni, è morto per un malore durante la partita con il Vitoria Guimaraes il 25 gennaio 2004. Partito in panchina, nei minuti di recupero ricevette un’ammonizione. Pochi minuti dopo si piegò in avanti, appoggiando le mani sulle ginocchia, e poi svenne. Immediati i soccorsi con massaggio cardiaco, mentre l’ambulanza intervenne solo dopo 14’. Alle 23 l’ospedale di Guimaraes ne annunciò la morte.
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