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Serie A, fine girone di andata: chi sale e chi scende rispetto alla scorsa stagione

Serie A, fine girone di andata: chi sale e chi scende rispetto alla scorsa stagione - immagine 1
Tutte la variazioni di punteggio delle squadre di Serie A al termine del girone di andata.
redazione nc.it

La corsa scudetto quest'anno è molto più accesa rispetto al recente passato. Negli ultimi anni infatti, soprattutto nel girone di ritorno, c’è stato un predominio assoluto di una sola squadra rispetto alle altre, ma in questa stagione le cose sembrano andare diversamente. Al momento in Serie A troviamo invischiate nella lotta tricolore almeno tre club: Napoli, Atalanta e Inter. Leggermente più staccate, invece, Juventus, Lazio e Fiorentina, che, magari, potrebbero rientrare in corsa in caso di un passo falso di una delle tre là davanti. Ma siamo a metà stagione ed è tempo di fare i primi bilanci: con il calciomercato invernale che sta per entrare nel vivo e con il girone di ritorno tutto da giocare, cerchiamo di capire chi sia migliorato e chi, invece, abbia visto il proprio rendimento scendere rispetto alla scorsa annata.

Chi è migliorato?

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Napoli, Atalanta e Inter sono le squadre che fino a questo momento dominano il campionato italiano. Con Inter e Atalanta impegnate in Supercoppa Italiana, il Napoli di Antonio Conte è primo in classifica a quota 44 punti, frutto di 14 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, 30 gol fatti e 12 subiti. Rispetto allo scorso anno un netto miglioramento per i partenopei: nella stagione 2023/2024, alla 19^ giornata, erano noni con 28 punti, frutto di 8 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, 31 gol fatti e 21 subiti. Anche l’Atalanta ha migliorato il proprio score rispetto allo scorso anno. I bergamaschi sono secondi in classifica con 41 punti (e una gara in meno), frutto di 13 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, 43 gol fatti e 20 subiti e alla stessa giornata dello scorso anno erano sesti con 30 punti (9 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte, 30 gol fatti e 21 subiti). 


L’Inter invece è sempre in posizioni di vertice: con due partite da recuperare in questa stagione (quella contro la Fiorentina sospesa per il malore in campo che ha colpito Bove e quella contro il Bologna per via della Supercoppa Italiana), i nerazzurri di Inzaghi sono terzi a 40 punti (- 4 dalla vetta), con 12 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta, 45 gol fatti e 15 subiti, mentre alla 19^ giornata dello scorso anno erano primi a 48 punti frutto di 15 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta, 44 gol fatti e 9 subiti. 

Anche la Lazio ha migliorato il proprio rendimento rispetto allo scorso anno: alla 19^ giornata di questa stagione i biancocelesti sono quarti in classifica con 35 punti (11 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte, 33 gol fatti e 27 subiti), 5 punti in più rispetto alla stessa giornata dello scorso campionato quando erano settimi con 9 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte, 23 gol fatti e 20 subiti. 

Chi è peggiorato?

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Le squadre che hanno peggiorato nettamente il proprio rendimento rispetto allo scorso anno sono sicuramente Juventus, Milan e Roma. I bianconeri, nonostante siano imbattuti in campionato, al momento sono quinti con 7 vittorie e 11 pareggi (30 gol fatti e 15 subiti), ma alla 19^ giornata dello scorso anno, la Juventus allenata da Allegri era seconda in classifica con 46 punti, frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta, 29 gol fatti e 12 subiti. Quello che non convince è proprio il rendimento della squadra di Thiago Motta, troppo altalenante e con un atteggiamento dei calciatori molto blando. 

Il Milan invece ha cercato di dare una svolta alla stagione, esonerando Fonseca e affidando la panchina a Sergio Conceicao. La strada è ancora lunga, ma i primi segnali sembrano incoraggianti. Il confronto a questo punto della stagione con quella passata è però impietoso: ottavo posto nella stagione 2024/2025 con 7 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte (26 gol fatti e 17 subiti), contro il terzo di 12 mesi fa a quota 39 punti frutto di 12 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte (35 gol fatti e 20 subiti). 

Stesso discorso per la Roma, anche se qui i cambi in panchina finora sono stati tre: da De Rossi a Juric fino ad arrivare a Ranieri. Quest’ultimo sembra aver trovato la strada giusta e diciamo che la squadra è in ripresa. Se quest’anno alla 19^ giornata i giallorossi sono decimi, dopo il derby vinto, con 6 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte (26 gol fatti e 24 subiti), lo scorso anno a questo punto della stagione erano ottavi con 8 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte (31 gol fatti e 21 subiti).

Anche il Bologna ha peggiorato il proprio rendimento rispetto allo scorso anno. La squadra di Italiano attualmente è settima in classifica a quota 28 punti, frutto di 7 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte, con 25 gol fatti e 28 subiti, mentre alla 19^ giornata dello scorso anno era quinta a quota 32 punti con 8 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, 22 gol fatti e 16 subiti. 

Per non parlare poi del Monza che attualmente è ultimo in classifica a quota 10 punti, ma alla 19^ giornata dello scorso anno era undicesimo con 25 punti.

Chi ha mantenuto la medesima posizione o punteggio?

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Dando un’occhiata al resto della classifica, la Fiorentina invece ha sostanzialmente mantenuto gli stessi punti rispetto alla 19^ giornata dello scorso campionato; la squadra di Palladino è sesta a quota 32 punti (9 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte, 31 gol fatti e 18 subiti) contro il quarto posto a quota 33 punti della scorsa annata (10 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte, 27 gol fatti e 19 subiti). 

Anche il Torino del nuovo tecnico Vanoli occupa più o meno lo stesso piazzamento della scorsa stagione a questo punto della stagione; i granata sono undicesimi in classifica con 21 punti frutto di 5 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte, 19 gol fatti e 24 subiti, mentre lo scorso anno erano decimi con 27 punti, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte, 18 gol fatti e 18 subiti.  

 

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